WILLIAM THOMPSON
FISICO E MATEMATICO
(1824-1907)

William Thomson, conosciuto anche come Lord Kelvin, fisico e matematico, nato il 26 giugno 1824 a Belfast, Irlanda. E' il secondo di quattro fratelli; quando la madre muore, nel 1830, si trasferisce con la sua famiglia a Glasgow, dove il padre, James Thomson, viene assunto come professore di matematica all'Università.
 
William si rivela un bambino prodigio in matematica: ricevuti gli insegnamenti del padre, a 17 anni si iscrive all'Università di Glasgow; spinto dall'interesse del padre nei confronti della sua educazione, Thomson si trasferisce a studiare all'università di Cambridge nel 1845 e inizia a lavorare dopo la laurea a Parigi con Regnault, con il quale studia, tra le altre cose, nuove tecniche di dimostrazione scientifica. Lungo tutto il percorso della educazione, Thomson dimostra eccellenti capacità e pubblica - il primo a 16 anni - diversi scritti a scopo scolastico inerenti la matematica.
 
Diventa professore di Filosofia Naturale all'Università di Glasgow nel 1846 e mantiene questa cattedra per circa mezzo secolo; crea il primo laboratorio di fisica di tutta la Gran Bretagna nel 1846. Nello stesso anno stima l'età della terra, basandosi sul fatto che sia stata creata alla temperatura del Sole e calcolando quindi la velocità di raffreddamento della superficie: deduce una stima di 100 milioni di anni, fatta però senza calcolare gli effetti di riscaldamento della radioattività del nucleo terrestre. Difende testardamente questa teoria, contestando le conclusioni di Darwin sulla teoria dell'evoluzione, in quanto incompatibili con i tempi da lui calcolati.

A differenza di questo primo studio, i suoi successivi studi sul calore si rivelano corretti e produttivi: nel 1847 infatti definisce per la prima volta la scala di temperatura assoluta, che verrà successivamente ridenominata con il suo nome; nello stesso anno, a neanche trent'anni, diventa membro della Royal Society.

Nel 1851 pubblica le idee alla base del secondo principio della termodinamica e sostiene la validità dell'equivalente meccanico del calore del suo amico James Joule, il quale, tramite i suoi esperimenti deduce la correlazione tra calore ed energia molecolare dei fluidi. Kelvin introduce il termine "energia cinetica" nel 1856; il nome di questi due scienziati passa alla storia anche grazie alla famosa legge di Joule-Kelvin che permette il funzionamento dei sistemi frigoriferi.
 
Mentre Thomson è a Cambridge pubblica "Il moto uniforme del calore in corpi solidi omogenei e la sua connessione con la teoria matematica dell'elettricità": applicando l'analogia del flusso di calore al flusso elettrico, nel 1854 si associa agli sforzi di Cyrus Field per creare una linea telefonica transatlantica, migliorando il progetto dei cavi, addirittura supervisionando la posa di questi viaggiando sulle navi responsabili di tale attività.

Questa esperienza spinge Kelvin ad inventare il galvanometro a specchio (brevettato nel 1858) sotto forma di un ricevitore telegrafico da lunga distanza, il quale possa riconoscere anche segnali particolarmente flebili.
Studia le perdite di carico elettriche lungo i cavi, attività che gli permette poi una grande esperienza quale consulente di diverse società ed inizia a studiare un prototipo di sistema di registrazione dei messaggi. Introduce inoltre il telefono di Bell in Gran Bretagna.
 
Thomson pubblica più di 500 scritti negli anni seguenti ed ottiene 70 brevetti; è inoltre presidente della Royal Society dal 1890 al 1895. Nel 1866 viene nominato cavaliere per i suoi meriti nel campo della posa dei cavi sottomarini, nel 1892 viene innalzato al grado di Barone Kelvin di Largs, titolo che sceglie dal fiume Kelvin, vicino Glasgow.
 
Negli ultimi anni della sua vita si oppone alla rivoluzione scientifica che prende piede, secondo lui troppo diversa dalla scienza che conosce e insegna da anni.
 
Muore il 17 dicembre 1907: viene sepolto al fianco di Isaac Newton a Londra, presso la Westminster Abbey.