IL SENSO DI SMILLA PER LA NEVE
PETER HØEG, IL SENSO DI SMILLA PER LA NEVE, 1992
smilla


Copenaghen.
In un caseggiato popolare, tra la neve, viene trovato morto un bambino di nome Esajas.
Apparentemente è caduto dal tetto durante un gioco, ma la sua vicina di casa, una groenlandese di nome Smilla, inizia a sospettare che si sia trattato di un omicidio.
Smilla Jaspersen è una glaciologa, cioè una geologa specializzata in ghiaccio, figlia di un medico di chiara fama e di una cacciatrice eschimese, e vive sulla pelle il razzismo dei danesi nei confronti delle persone originarie della Groenlandia.
Delusa dall’atteggiamento superficiale della polizia, Smilla inizia un’indagine parallela che la porterà a scoprire una incredibile verità ...

Frazil, grease ice, pancake ice, hiku, hikuaq, puktaaq, ivuniq, maniilaq, apuhiniq, agiuppiniq, killaq.
Ghiaccio permanente, acqua di fusione, banchi blu e neri: per gli abitanti dell’estremo nord sono tanti i nomi del ghiaccio, tanti i suoi colori, tanti i modi di uccidere del freddo che gela il sangue nelle vene.

Smilla, a proposito di claustrofobia, così ne parla al meccanico che la aiuta a scoprire chi ha ucciso Esajas …




«Sai cosa c'è alla base della matematica?» dico.

«Alla base della matematica ci sono i numeri. Se qualcuno mi chiedesse che cosa mi rende davvero felice, io risponderei: i numeri. La neve, il ghiaccio e i numeri. E sai perché?»

«Perché il sistema numerico è come la vita umana. Per cominciare ci sono i numeri naturali. Sono quelli interi e positivi. I numeri del bambino.
Ma la coscienza umana si espande. Il bambino scopre il desiderio, e sai qual è l'espressione matematica del desiderio?»

«Sono i numeri negativi. Quelli con cui si dà forma all'impressione che manchi qualcosa. Ma la coscienza si espande ancora, e cresce, e il bambino scopre gli spazi intermedi. Fra le pietre, fra le parti di muschio sulle pietre, fra le persone.
E fra i numeri. Sai questo a cosa porta? Alle frazioni. I numeri interi più le frazioni danno i numeri razionali. Ma la coscienza non si ferma lì. Vuole superare la ragione. Aggiunge un'operazione assurda come la radice quadrata. E ottiene i numeri irrazionali.»

«È una sorta di follia. Perché i numeri irrazionali sono infiniti. Non possono essere scritti. Spingono la coscienza nell'infinito. E addizionando i numeri irrazionali ai numeri razionali si ottengono i numeri reali.»

«Non finisce. Non finisce mai. Perché ora, su due piedi, espandiamo i numeri reali con quelli immaginali, radici quadrate dei numeri negativi. Sono numeri che non possiamo figurarci, numeri che la coscienza normale non può comprendere. E quando aggiungiamo i numeri immaginari ai numeri reali abbiamo i sistemi numerici complessi.
Il primo sistema numerico all'interno del quale è possibile dare una spiegazione soddisfacente della formazione dei cristalli di ghiaccio. È come un grande paesaggio aperto. Gli orizzonti. Ci si avvicina a essi e loro continuano a spostarsi. È la Groenlandia, ciò di cui non posso fare a meno! È per questo che non voglio essere rinchiusa».